Carlo Ghirardi, avvocato del Brescia e di Daniele Mannini, ha parlato della squalifica del giocatore del Napoli, fermato per 15 giorni dal Coni. ''La squalifica di Mannini e di Possanzini è una situazione paradossale - ha detto Ghirardi a Radio Goal su Kiss Kiss Napoli -. Nel giudizio di prima istanza esistevano le motivazioni per la loro assoluzione, sconfessate poi in secondo grado. Ora le ipotesi sono due: questi giudici o erano ubriachi o incompetenti. La realtà è che i due giocatori si sono presentati in ritardo all'Antidoping perché l'allenatore del Brescia, Cosmi, alla terza sconfitta consecutiva aveva chiuso la squadra negli spogliatoi per un duro faccia a faccia. Inoltre c'è un parallelismo con il caso-Totti. Per l'attaccante giallorosso è stata usata una sensibilità totalmente diversa anche se la modalità era identica, invece la Procura del Coni ha archiviato il caso. A mio avviso sono stati usati due pesi e due misure. Un ricorso? A livello teorico c'è la possibilità di ricorrere al Tas di Losanna. Dopo la partita di Reggio Calabria vedremo''.
22 marzo 2008
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