
Interessante, molto interessante ed anche divertente. L'impressione destata dalla prima giornata di campionato è stata confermata anche da questo secondo turno.
Accipicchia! L'Inter, che è pur sempre una schiacciasassi, nella prima giornata sembrava un bolide ancora in fase di rodaggio mentre il Milan aveva dato l'impressione di essere ritornata la solita squadra sorniona e dagli improvvisi lampi di classe. Risultato del derby: quattro sassate nerazzurre che fanno un male cane sulla pelle e sulla testa dei rossoneri, quattro pietre pesanti come macigni sul sorriso di Ronaldinho e sull'entusiasmo di Leonardo. Niente scampo per i milanisti, nessuna possibilità di reagire, nemmeno il minimo accenno di orgoglio. Tutti zitti, occhi bassi e via a riflettere su tanta inferiorità o, se volete, su tanta, troppa superiorità interista.
Ma, sorpresa, prima dell'Inter in classifica ci sono ben quattro squadre, tra cui la Juventus, ovviamente e, sorpresa nella sorpresa, entrambe le squadre di Genova.
La Juve è molto forte, quest'anno. Se contro il Chievo aveva sofferto, con il suo centrocampo di riserva, a Roma, in una trasferta difficilissima, la signora ha mostrato una forza davvero impressionante. Non si faccia l'errore di considerare la Roma come una squadra dimessa. I capitolini sono una compagine tosta, certo non uno squadrone da top della Champions ma sicuramente un avversario difficile per chiunque, specialmente in casa. L'essere usciti dall'Olimpico con un netto 3 - 1 dimostra che i bianconeri, con gli innesti di Diego (davvero super a Roma), di Felipe Melo e di Cannavaro hanno fatto un salto di qualità importante. Quanto importante lo capiremo presto, di certo entro i prossimi due mesi.
Genova in festa
Genovesi al settimo cielo, con la Samp ed il Genoa in vetta alla classifica. Si certo Cassano, va bene Pazzini, ma io penso che il punto di forza dei blucerchiati, quest'anno, sia Del Neri, così come per i grifoni lo è, da anni, Gasperini, destinato ad una grande panchina. Anche in questo caso staremo a vedere quanto dureranno al vertice le due squadre ma una cosa è certa, la mano dei due mister si vede già.
Non lo abbiamo ancora detto ma la quarta capolista, guarda un po', è la Lazio, già vincitrice della supercoppa italiana. Anche in questo caso al timone c'è un ottimo nocchiero che è Ballardini e la mancanza di Pandev è stata rimpiazzata ottimamente con Cruz.
Il Napoli
Sembra strano ma sono leggermente preoccupato per gli azzurri. Il 3 - 1 indurrebbe all'entusiasmo ma attenzione, si prendono troppi gol e troppo facilmente. Inoltre i labronici hanno giocato un ottimo secondo tempo, con il Napoli sulle gambe, ed avrebbero meritato il pareggio. E' la difesa che mi preoccupa. Quando la squadra si è allungata, con gli spazi larghi i difensori hanno ballato clamorosamente, in particolare Paolo Cannavaro, che Lucarelli si è bevuto quando e come ha voluto. Mi dispiace per Paolo, che è un bravissimo ragazzo ed un atleta serio, ma il Napoli avrebbe bisogno di un centrale molto più forte di lui. Ho visto inoltre un ragazzo fortissimo nelle file livornesi: Antonio Candreva. Ventidue anni, romano, centrocampista della nazionale under 21 di Casiraghi, ha sfoderato una prestazione di altissimo livello, abbinando ad un grande dinamismo potenza, tecnica, visione di gioco e un tiro da fuori davvero notevole, tanto da aver propiziato il gol del Livorno ed a momenti anche il pareggio con due splendide esecuzioni dalla distanza, che hanno messo a dura prova il pur bravo De Sanctis. Meno male che quest'anno c'è Quagliarella, che la mette dentro senza troppi fronzoli.